RECENSIONI

Grazie a tutti.

Il fascino del gatto ha da sempre attirato l’attenzione di artisti e scrittori, e i gatti di Gioppo, eseguiti con estrema abilità tecnica, non sono da meno: imprevedibili per natura, questi felini occupano vivacemente le tele con colori sgargianti, grandi occhi fosforescenti e lunghe code stilizzate. Le loro fattezze e le movenze mi ricordano taluni bizzarri personaggi del filone neopop giapponese, tanto da sembrare estrapolati da un universo manga e catapultati negli onirici scenari della “Notte Inquieta”, dove la mia immaginazione, come quella di qualsiasi altro spettatore, è libera di viaggiare in quei racconti intrisi di magia.
Fabiana-Maiorano Fabiana Maiorano – Curatrice e critica d’arte – Qui la recensione completa.

“Artista visionario, pittore digitale, disegnatore, grafico, scrittore, Gioppo conduce l’osservatore ad un’esplorazione di mondi fantastici, “Visioni e leggende” attraverso un viaggio unico ed affascinante. L’ incontro con personaggi, luoghi, dimensioni oniriche che emergono dalle sue tavole pittoriche digitali grazie ad una creatività innata e pulsante, dalle quale si origina anche la pubblicazione di racconti seriali. Geniale, a tratti introverso e riservato, poliedrico, Giorgio Pozzi rivela una parte di  sé, raccontandoci, nelle sue opere, il forte “legame”, che sente di avere con i Gatti, una sorta di Amore antico, dando forma con la pittura digitale, in modo decisamente “coraggioso” alle infinite espressioni creative e sfumature che sorgono dalla Notte Inquieta.
Comprendere l’Arte di Giorgio Pozzi, richiede, grande apertura mentale e una forte capacità di porsi su un piano immaginativo, lasciandosi condurre in un viaggio senza tempo.”
Margherita-Pullega Margherita Pullega – Pittrice Alchemica

La Cosmogonia dell'artista

6 aprile 2018

Giorgio Pozzi in arte Gioppo, è un giovane artista bolognese, che ha una profonda passione verso i mondi fantastici. Da autodidatta e grazie alla sua capacità di usare in modo sapiente innumerevoli software, ci porta nella sua dimensione onirica fatta di figure fantastiche, surreali e simboliche. Ha creato una “cosmogonia” con degli Dei, dei mondi che sono simbolici, e tutto ciò parla della sua storia personale. Consultando il sito dell’artista e osservando i suoi lavori si può notare come i soggetti figurativamente predominanti siano i gatti, che nella vita dell’artista rappresentano motivo di ispirazione e conforto. Fra i racconti che lo hanno profondamente ispirato ci sono soprattutto i romanzi de “La Torre Nera” di Stephen King, dove all’interno l’ambientazione e le emozioni che passano sono molto inquietanti (perché descrive mondi che sono in decadenza), però allo stesso tempo sono racconti molto avventurosi. Gioppo nel misurarsi con le nuove tecnologie digitali e riuscendo a creare opere orginali, dimostra di essere un artista promettente, perché è facile cadere nel banale quando si usano queste nuove piattaforme.

Andrea Cevolani

Colorati la vita

5 aprile 2018

Concetti come arte e tecnologia o come reale e fiabesco appaiono coppie di opposti solo a chi non sa guardare. Giorgio non solo sa farlo, ma con le sue tele può suggerirti come imparare. I suoi meravigliosi gatti paiono aver rubato i colori più belli, per vestirsene e poi balzare fuori dalla tela a tinteggiare il mondo (senz’altro) più grigio, (forse) più inquieto della sua “Notte”.

Moris

Come rapita da Occhi-Simbolo

2 aprile 2018

Come rapita da Occhi-Simbolo, i felini di Gioppo, mi parlano della contemporaneità, quella dell’umanità capace di visioni dell’iper-futuro. Le forze in gioco? Quelle dell’umanità di sempre.

Barbara Neri

Continua così !

25 marzo 2018

Disegnatore e pittore da sempre . Uno dei suoi gatti dipinti mi guarda con i suoi bellissimi occhi “che a me sembrano fosforescenti “ dalla parete più visibile della mia casa . Ciao Gioppo , dai che sei forte , continua così !

Vittoria

Come una finestra aperta su un sogno

25 marzo 2018

Ciò che mi colpisce maggiormente di questi dipinti è la loro originalità, la sorpresa e la tridimensionalità che Gioppo con la sua tecnica riesce a trasmettere in ogni tela. Una visione su strani, nuovi mondi, colorati ed esotici che fanno viaggiare con la fantasia e schiudono un piccolo universo di felini psichedelici e bizzarre possibilità. Complimenti!

Andrea R.

A cavallo dell’arte

24 marzo 2018

Una delle prime caratteristiche che colpisce nei quadri di Gioppo è il connubio tra l’arte e la tecnologia. Su supporti antichi come la tela Gioppo riesce a dar vita a dipinti il più delle volte nati interamente in digitale. Gli strumenti che ormai tutti usiamo quotidianamente come smartphone e tablet sono per Gioppo anche dei pennelli, pennelli che danno vita materiale ad un mondo presente e credo anche ben definito nella sua mente seppur sempre in evoluzione. Il tema ricorrente dei gatti è più che una passione per l’artista, è uno stile di vita. Chi lo conosce bene può di certo dire che i felini non siano solo degli animali amati, ma siano delle entità che l’hanno accompagnato e che continuano ad accompagnarlo in questo mondo sospeso tra l’onirico e la realtà. Dietro ai colori vivi ed accesi, al fianco dei giochi di luci ed ombre, se ci si sofferma a cogliere le emozioni che i suoi quadri sanno dare si riesce a stabilire un collegamento con la fervida mente di questo giovane artista tutt’altro che convenzionale.

Matteo

I gatti che abbiamo dentro

24 marzo 2018

I gatti di Gioppo che alla prima occhiata appaiono buffi, divertenti, quasi infantili, ad uno sguardo più attento svelano caratteristiche diverse e inquietanti, atteggiamenti equivoci, sguardi alienati, sembrano conoscere molto bene la dimensione umana…….non più teneri e rassicuranti, ma creature in grado di far emergere le nostre insicurezze, contraddizioni, paure…in una spirale dalla quale non si fugge. Per me sono sicuramente l’aspetto più significativo della pittura digitale di Gioppo in questo periodo. Trovo interessanti e mi piacciono anche le pitture fantastiche ispirate dai racconti della “ Notte Inquieta”: come un sogno riescono a estraniarmi dalla realtà , a portarmi, come fa la “Fortezza di Detha” in una piccola città che viaggia nello spazio.

Maria Elisa Calderara

Simbionte

24 marzo 2018

Capacità tecnica nell’uso del digitale poi elaborata con maestria in simpatici soggetti nuovi e creativi.

Tiziana Bortolotti

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L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri.
(Edgar Degas)